L'aziendaArea DocumentaleApprofondimentiNovitàFaqContatti
Copyr igene ambientale Copyr igene ambientale

Ricerca Infestante

In questa sezione sono raccolte le informazioni scientifiche degli infestanti.
In particolare ciascun infestante è presentato secondo la classificazione tassonomica, la descrizione morfologia, la biologia e il comportamento, gli ambienti frequentati e i danni che può causare in caso di diffusione. 

 

Elenco infestanti :::

 

Gli ambienti in cui la specie è rinvenuta facilmente sono i magazzini di stoccaggio delle derrate, sia industriali sia agricoli, mulini, negozi di cibi per animali; sono segnalate anche infestazioni nelle mietitrebbie per cereali dove rimangono modesti residui di granella dopo il raccolto e lo scarico (nella tramoggia e in altre parti della macchina).

 

 

 

::: Coleotteri

Coleotteri

Rhyzopertha dominica (F.) cappuccino dei cereali

Ordine: Coleotteri | Famiglia Bostrichidi

Descrizione morfologica

 

Adulto

L' adulto di questa specie presenta piccole dimensioni, misura infatti in lunghezza 2,5-3 mm. Ha un colore bruno-rossastro, un corpo stretto, subcilindrico. Il capo è globoso e risulta interamente nascosto dal protorace, incappucciato: da questo deriva il nome comune. Il protorace, dorsalmente e anteriormente, porta alcune serie parallele di piccole protuberanze regolari che gli conferiscono un aspetto tipico e ben riconoscibile.

 

Uovo

Di piccolissime dimensioni, è ovale allungato, di colore biancastro, difficilmente visibile a occhio nudo.

 

Larva

Le larve sono oligopode, presentano cioè solo le zampe toraciche, hanno i segmenti del torace maggiormente sviluppati rispetto agli altri, il capo è sclerificato e di colore marrone-rossastro, ben visibile, mentre il resto del corpo è di colore biancastro.

 

Pupa

È la tipica pupa dei coleotteri, di colore biancastro, con le appendici (future zampe e ali) ben riconoscibili, racchiuse in teche.

 

 

Biologia e comportamento

 

Si tratta di una specie di origine tropicale ma diventata cosmopolita, attualmente è considerata un infestante pericoloso dei cereali immagazzinati nelle aree temperate di tutto il mondo. Nonostante sia di origine tropicale si è adatta bene anche ai climi temperati d'Europa, vivendo nei magazzini. Gli adulti hanno vita lunga, consumano le cariossidi come le larve e sono considerati decisamente più dannosi di queste. Le femmine depongono le uova, che possono arrivare fino a 500 per ogni individuo, isolate a gruppi sulle granaglie oppure dentro a gallerie scavate in precedenza.

Il ciclo biologico della specie dipende anche dai parametri di temperatura e umidità: se le condizioni sono buone, con temperatura di 26 °C e umidità intorno al 70% il ciclo si completa in 45 giorni, nei mesi più freddi il ciclo si allunga enormemente e può durare anche 6 mesi.

Dalle uova schiudono le larve che sono subito piuttosto attive, si infilano nelle gallerie già scavate nelle cariossidi e cominciano a nutrirsi anche dai rimasugli dell'attività alimentare e di scavo degli adulti.

La larva passa la sua vita sempre all'interno della cariosside dove anche si impupa. Anche gli adulti spesso si riparano all'interno della cariosside e questo comportamento rende difficile mettere in rilievo l'infestazione quando è nei primi stadi.

Poiché l'insetto è in grado di attaccare le cariossidi integre, è considerato un fitofago primario.

R. dominica non tollera temperature al di sotto dei 3 °C, che la uccidono. È in grado di svernare in tutti gli stadi e in un anno si possono avere anche 4-5 generazioni.

 

 

Ambienti frequentati

 

Gli ambienti in cui la specie è rinvenuta facilmente sono i magazzini di stoccaggio delle derrate, sia industriali sia agricoli, mulini, negozi di cibi per animali; sono segnalate anche infestazioni nelle mietitrebbie per cereali dove rimangono modesti residui di granella dopo il raccolto e lo scarico (nella tramoggia e in altre parti della macchina).

 

 

 

Materiali attaccati

 

La specie attacca i cereali in granella più diffusi ma anche avena e sorgo, mangimi, farina di erba medica, ceci, grano saraceno, cioccolato, cacao, spezie come coriandolo e cumino, frutta essiccata, fagioli, ma anche le farine, paste alimentari, biscotti, rizomi, radici essiccate come la manioca, addirittura è risultata dannosa al sughero e alla carta. Sono riportati danni su crocchette per cani, pesce secco ecc.

 

 

Immagine Principale

Danni

 

La specie attacca cariossidi di derrate immagazzinate svuotandole anche completamente dall'interno; il danno è tipico, le cariossidi appaiono infarinate, con tanti buchi spesso irregolari, e al tatto appaiono più o meno completamente svuotate, rimane solo la parte esterna.

Nelle paste alimentari R. dominica scava gallerie, così come nei biscotti, rizomi e radici essiccate, sughero e carta.

In vecchi magazzini dove sono presenti strutture in legno la specie è in grado di scavare gallerie all'interno di questo materiale portandolo a distruzione.